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Archivio mensile:gennaio 2017

“Goffaggini erotiche e involuzioni prosaiche” di Rita Angelelli e Maria Grazia Beltrami

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È probabile che la florida proliferazione dei romanzi erotici sulla scia dello sconfinato (inspiegabile? insensato?) successo di alcuni volumi abbiano smosso alcune considerazioni importanti, soprattutto in chi si occupa di scrittura e nello specifico di scrittura erotica. Così, mi ritrovo a dare una nuova occhiata ad un manuale che cronologicamente precede quello di Cristiana Danila Formetta (recensito recentemente a questo link).

Uscito tra le primissime pubblicazioni della neonata Le Mezzelane Casa Editrice, “Goffaggini erotiche e involuzioni prosaiche” di Rita Angelelli e Maria Grazia Beltrami (rispettivamente, editore ed editor) è un manuale di scrittura creativa dedicato alla letteratura erotica.

Scritto a quattro mani, è un testo ricco di sfaccettature. Le due autrici hanno scelto un titolo è una copertina molto ironici, forse perché prendersi troppo sul serio annoia, ma voi non lasciatevi ingannare da questo abito: senza troppi giri di parole o dolcezza, le nostre ci tengono subito a sottolineare quello che non va oggi nella scrittura creativa.

Prima di affrontare la tecnica da un punto di vista generale, la guida si rivela utile anche per chi non intende scrivere nello specifico di Erotica: Rita e Maria Grazia fanno una spiegazione dei vari generi oggi in auge o che più possono sfociare in un tono erotico, partendo dal romance fino al pulp.
Come un fiume, passano subito a parlare dei diversi punti focali della scrittura, spiegando cosa è l’incipit, la trama, il punto di vista. Nel tono e nel testo, le due autrici ci ricordano che la scrittura deve essere spogliata del fascino che solitamente le viene attribuito, e che essa invece è il risultato di un lavoro molto rigoroso che richiede tanta pratica e può sfociare in tanti fallimenti.

Multi esempi aiutano a comprendere le spiegazioni, e le vignette che intervallano le pagine sono un modo divertente ed efficace per dare adito e respiro alla assimilazione dei concetti.

Non mancano ovviamente gli esercizi. La scrittura creativa non è solo attitudine e non è un dono che l’autore ha gratuitamente dalla natura. Per diventare davvero bravi e degni di attenzione, bisogna leggere tanto ed esercitarsi scrivendo. Ecco dunque che le due autrici ci offrono suggerimenti relativi alla pratica.

Si tratta di un testo utile per tutti gli appassionati di scrittura che si approcciano alla tecnica, perché è leggero, rapido, che arriva dritto al dunque toccando tutti i punti, facendo esempi e dando multi consigli.

Nell’ultima parte, i suggerimenti sono rivolti proprio a noi sognatori, perché si spiega anche come rivedere e preparare un testo per sottoporlo alla attenzione di una casa editrice; come si prepara una sinossi e come sarebbe meglio presentarsi ad un editore. Le due autrici ricordano l’importanza di tenere i piedi per terra: gli aspiranti scrittori devono essere pronti ad accettare tante critiche e rifiuti, e partire da questi con umiltà per migliorarsi.

Anche il manuale in questione è un buon punto di partenza. Perché non coglierlo?

Per info su LE MEZZELANE CASA EDITRICE http://lemezzelane.altervista.org/

Per info sulle autrici http://lemezzelane.altervista.org/angelelli-beltrami.html

Per L’acquisto http: Goffaggini erotiche e involuzioni prosaiche: Elementi di stile per novelli scrittori di romanzi erotici
oppure //www.lemezzelane.altervista.org/negozio/index.php?id_product=1&controller=product

 
1 Commento

Pubblicato da su 30 gennaio 2017 in Recensioni

 

“Manuale di tecniche e strategie di scrittura erotica” di Cristiana Danila Formetta

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Agli occhi di molti la scrittura creativa è un passatempo, una passione comoda che gli autori svolgono senza pensieri o problemi. Una professione che si avvolge facilmente di fascino e romanticismo.
Ma quello che in troppi ignorano è il rigore che questa pretende.

La scrittura richiede autodisciplina e regole ben precise che aiutino l’autore a trasmettere la fantasia che ha immaginato e che ha avuto l’impulso irrefrenabile di raccontare, perché colui che scrive sente un bisogno di farlo che è quasi malato, impossibile da ignorare.
Ecco, la scrittura quindi vuole che si seguano delle regole precise per produrre un lavoro convincente e coerente, muovendo nel lettore sensazioni che lo fanno appassionare e lo incatenano alle pagine.

La letteratura erotica non è esente da questo assunto. Ed essendo attualmente tornato in auge come genere, molti (me compresa) si lasciano incuriosire e affrontano la sfida di cimentarsi con esso.

Ma non è così semplice dare vita ad un racconto o a un romanzo erotico.

Più che in ogni altro genere, in questo si rischia di cadere in banalità o nella descrizione di situazioni che potrebbero risultare ridicole e di cattivo gusto. Perciò sarebbe opportuno, prima di tuffarsi in esso, documentarsi e studiare (e lasciare a casa tutti i doppi sensi che ora state attribuendo alle mie parole, cattivoni!!)

Cristiana Danila Formetta, autrice dell’erotica italiana, ci presenta il suo “Manuale di tecniche e strategie di scrittura erotica” (scritto insieme a  Bottega editoriale e edito da Falco editore, 2016) nel quale dispensa regole e consigli utili ai nuovi scrittori amanti del genere.

I manuali non ci piacciono? Non temete. Nulla di noioso è spiegato in queste pagine. Ma molti dubbi vengono chiariti, insieme ai tanti consigli che vengono dispensati.
Un linguaggio chiaro, dinamico e brioso, ed esempi pratici e concreti sono alcuni dei mezzi usati per spiegare come affrontare la stesura di un testo erotico, facendo di volta in volta anche la giusta differenza tra ciò che è efficace in un racconto e cosa lo è in un romanzo.

Uno dei pregi di questo manuale è anche il fatto che dedica tutta una sezione del libro a sciogliere dubbi riguardanti i tabù che, strano a dirsi, soprattutto nell’erotica trovano terreno fertile.

Insomma, con questo lavoro Cristiana ci fa comprendere (giustamente, a mio avviso) che la letteratura erotica non è solo la descrizioni di scene bollenti o dalla forte carica sessuale, ma che è un genere che richiede studio e maestria.
La sua particolarità utile e interessante è che non si limita a dare consigli, indicazioni  o tecniche: il libro è diviso in tre parti, la prima dedicata ai trucchi del mestiere dello scrivere erotico (quindi la tecnica vera e propria); la seconda ha come compito quello di sfatare dei miti e chiarire malintesi che sono troppo facili in questo genere; la terza parte, infine, è dedicata all’illustrazione di tutti i sottogeneri che fanno parte di questo ramo della letteratura (e credetemi, vi stupirete a scoprirne delle belle!).

Quindi la lettura del “Manuale di tecniche e strategie di scrittura erotica” non appare scolastica, si rivela invece interessante e intellettualmente stimolante. Il libro è divertente nel tono che è diretto pur senza prendersi troppe confidenze.
E’ un manuale professionale, che, allo stesso tempo ti mette a tuo agio e stuzzica la tua curiosità. E anche per chi, come me, non è propriamente un autore di Erotica, la sua lettura si rivela piacevole e utile.

Per info sull’autrice: https://cristianaformetta.wordpress.com/
https://about.me/cristianaformetta

Per acquisto: Manuale di tecniche e strategie di scrittura erotica
oppure  http://www.falcoeditore.com/prodotto/manuale-tecniche-strategie-scrittura-erotica/

 
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Pubblicato da su 23 gennaio 2017 in Recensioni

 

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“Ogni giorno di felicità è una poesia che muore” di Ivan Talarico

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La poesia non è di facile o univoca interpretazione, poiché contiene immensi universi in pochi versi . La poesia commuove, scuote l’animo sensibile e scova anime gemelle con cui entrare in comunione e condividere il suo messaggio.

Quello che accade con Ivan Talarico è la sua silloge “Ogni giorno di felicità è una poesia che muove” (edito da Gorilla Sapiens, 2014) è che vi ritrovate poesie assurde, seducenti in alcuni versi, ironiche in quello immediatamente successivo. La sensazione è quella che il poeta voglia raccontarci poesie per consolarci nel quotidiano corso delle cose che ci fa soffrire; che a volte sia consapevole di inciampare, di essere anche lui cosciente della sua scarsa abilità in questo intento. Perché, anche se le poesie sembrano assurde, non riescono a celare del tutto una nota romantica e malinconica.

Attraverso giochi di parole che a volte ho temuto fossero esercizi di scrittura creativa, Talarico sembra tenti di strappare un sorriso. Sotto un vestito all’apparenza scherzoso, però, si celano significati che rimandano ad amori profondi, come se a scrivere fosse qualcuno che vuole prendersi e prendere tutto poco sul serio.
“Una traiettoria che non sia proiettile”, ad esempio, racconta un disagio ed è una vera richiesta d’aiuto, mentre “Sei partita” è come una celebrazione d’amore apparentemente verso la propria donna, ma che si scopre essere rivolta alla propria terra; e Nei tuoi occhi mostra la capacità di trovare un universo nella persona amata. All’inizio ci si chiede se il poeta ci stia prendendo in giro, ma subito se ne comprende la serietà e la capacità di essere profondamente romantico.

“Siamo essere iscritti / e non siamo altro che scrittura” credo sia il verso che meglio riassume l’impressione che ho avuto della poesia di Talarico. Impossibile non ammirarne la notevole capacità narrativa. Egli offre tante storie, racconti in formato poesia oppure poesie lunghe come brevi racconti. E ci sono intere vite, non solamente istinti.

“Alla simpatia non rinuncio”, scrive il nostro poeta, e infatti nei suoi versi troviamo tanta ironia, sorrisi talvolta amari che servono a raccontare le sfaccettature della vita.
Tra versi ironici e assurdi, sbucano perle romantiche che colgono di sorpresa commuovendo il lettore. La poesia diventa un mezzo per non prendere troppo sul serio la vita, ma solo apparentemente perché a leggerle e rileggerle queste brevi opere nascondono disagi, raccontano separazioni e fastidiosi dolori disseminati tra le piccole gioie quotidiane, tra la semplicità e le cose che si tende a dare per scontate.
Nulla di troppo poetico o simile a un canto aulico tra queste pagine. Del resto anche il titolo e la copertina del libro non suggeriscono qualcosa di troppo serio, ma alla lettura si comprende il suggerimento di un modo di affrontare la vita. Un’idea. Come suggerisce Antonio Rezza nella prefazione, questa non è una poesia romantica perché il tempo non aspetta e ogni giorno è una battaglia.
La poesia diventa un’arma come un fucile carico di fiori, perché le parole sono armi, possono colpire, ferire, e non passano senza aver lasciato un segno.
La poesia è superiore perché è un’arma che scuote senza darti tempo di capire che lo sta facendo e non ti lascerà libero sano e salvo.

Per info e acquisto: Ogni giorno di felicità è una poesia che muore
oppure  http://www.gorillasapiensedizioni.com/libri/ogni-giorno-di-felicita-e-una-poesia-che-muore

 
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Pubblicato da su 16 gennaio 2017 in Recensioni

 

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