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Archivio mensile:luglio 2017

“La verità è in te” di Michele Biafora

biafora

La Lupo Editore presenta  la silloge di  Michele Biafora dal titolo “La verità è in te“, una raccolta poetica  breve eppure molto ricca sia per contenuto che per forma. Un insieme di poesie di vari temi, su cui prevale quello dell’amore, senza escludere componimenti che si presentano come interrogativi sui tormenti dell’animo o suscitati dalla vita in generale.

La Lupi Editore confeziona per Michele Biafora una silloge piccola e breve, come fosse abbigliata di antichità; liriche riguardanti temi attuali in abiti d’epoca.

Le rime, a volte baciate e a volte alterne, danno un ritmo che se letto ad alta voce rischia di sembrare una filastrocca, e questo mi ha creato un po’ disagio nella lettura.

Alcune liriche hanno un tono aulico, come fossero canti di un passato lontano, ma ci si riscopre presto a leggere temi attuali, pensieri legati al presente.

Ci sono, poi, poesie che sono delle vere e proprie preghiere rivolte a Dio, delle vere e proprie richieste per trovare redenzione, pace.

Il problema è che le rime rendono la lettura un po’ più pesante e faticosa, impedendo di comprendere in modo immediato il loro senso. C’è bisogno di fare molta più attenzione, leggere e rileggere per poter capire veramente il significato, per entrare in comunione con quello che vuole trasmettere il poeta.

Questo non significa che io non abbia apprezzato il tentativo di volermi rendere partecipe di riflessioni e di analisi mistiche interiori profonde, ma resta il fatto purtroppo che il modo aulico che Biafora ha utilizzato nell’esprimere questi pensieri mi ha molto spesso deconcentrata e mi ha impedito di arrivare nell’immediato a fondo.

A questo punto direi che si tratta di una silloge diretta ai cultori di materia, ad una nicchia di intenditori di un certo tipo di poesia.

Per notizie sull’autore: http://lupieditore.it/dd-product/la-verita-e-in-te/

Per l’acquisto Poesie di Michele Biafora

 
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Pubblicato da su 31 luglio 2017 in Recensioni

 

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Maria Grazia Beltrami risponde a bruciapelo!

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Buongiorno amici lettori,

oggi risponde a bruciapelo Maria Grazia Beltrami, capo editor e punto di riferimento per i lettori de Le Mezzelane Casa Editrice, nonché autrice insieme a Rita Angelelli del simpatico manuale di scrittura creativa “Goffaggini erotiche e involuzioni prosaiche – Elementi di stile per novelli scrittori di romanzi erotici” , già recensito tra le pagine di questo blog! Benvenuta!

Un luogo, una melodia, un momento della giornata, una persona: chi è la tua musa?

Amo molta musica, soprattutto quella degli anni ‘70. Il progressive. Da quando sono a Berlino ho scoperto i cantautori tedeschi, un’autentica sorpresa. Ascolto volentieri Herbert Grönemeyer o Adel Tawil, per esempio. Quindi posso dire che la mia musa è una buona stazione radiofonica che trasmetta tutta la musica che mi piace.

Cosa provi fisicamente durante il processo creativo, dal momento in cui nasce l’idea, al momento della stesura?

Non scrivo da tempo, l’editing mi assorbe completamente. Anche quello però ha i suoi momenti creativi. Avete presente la soddisfazione quando si riesce a dipanare un periodo particolarmente contorto?

La passione per la scrittura è più un dono o una maledizione?

Anche questa domanda la giro dal punto di vista dell’editor. Ci sono persone per cui è una maledizione, perché scrivono non avendone gli strumenti e senza curarsi di costruirsene. Quando invece mi trovo davanti un’opera ispirata e ben scritta, per la quale il mio lavoro è solo un cesello, allora è davvero un dono.

Per info su LE MEZZELANE CASA EDITRICE http://lemezzelane.altervista.org/

Per info sulle autrici http://lemezzelane.altervista.org/angelelli-beltrami.html

Per L’acquisto Goffaggini erotiche e involuzioni prosaiche: Elementi di stile per novelli scrittori di romanzi erotici

 
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Pubblicato da su 26 luglio 2017 in A Bruciapelo

 

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“Il mistero della vecchia scuola” di Alessandra Montali

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Alessandra Montali ci regala per Le Mezzelane Case Editrici un romanzo per ragazzi fresco e leggero, ricco di suspance.

Con una scrittura veloce e uno svolgimento della trama che si alimenta di mistero passo dopo passo e si arricchisce di elementi che creano nel lettore trepidazione, Alessandra riesce a trasmettere – e in alcuni di noi, risvegliare – quelle prime scintille di innamoramento tipiche dell’età adolescenziale, attraverso la descrizione delle sensazioni provate dai suoi protagonisti.

Allo stesso tempo narra una vicenda misteriosa che diventa un’avventura vissuta anche da lettore.

Ciò che più mi ha colpita è proprio la capacità di Alessandra di conquistare con semplicità la mia attenzione, e tenermi incollata alle pagine fino alla fine del libro. Ecco, l’ho letto tutto d’un fiato.

Una storia scritta con freschezza e leggerezza, una trama che si svolge lasciando presagire i colpi di scena, senza intaccare il gusto della lettura. Alessandra soddisfa la curiosità alimentata, accrescendo così la qualità della sua opera.

È una lettura fatta tutta d’un sorso in un pomeriggio d’estate; una lettura che mi ha coinvolto così tanto da farmi sentire, nonostante i 40 gradi all’esterno della mia casa, il freddo pungente della settimana di Natale descritta dall’autrice.

Sono dei personaggi simpatici quelli che Alessandra ci descrive. Adolescenti alle prese con le prime cotte e anche con la voglia di fare e di sperimentare tipica di questa età.

La scrittura di Alessandra ci rende pienamente partecipi di queste emozioni, ci riporta indietro nel tempo a quando noi stessi le vivevamo in prima persona.

Una lettura di quelle che ti lasciano con il sorriso sulle labbra anche quando leggi la parola fine. Una lettura adatta tutto l’anno, quando si vuole respirare con il cuore leggero.

Per info sull’autrice: http://www.lemezzelane.altervista.org/alessandra-montali.html

Per acquisto https://www.ibs.it/mistero-della-vecchia-scuola-ebook-alessandra-montali/e/9788899964320

 
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Pubblicato da su 24 luglio 2017 in Recensioni

 

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Alberto Di Girolamo risponde a bruciapelo!

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Buon pomeriggio cari lettori,

oggi risponde a bruciapelo Alberto Di Girolamo, autore di “Il treno del successo” e “Storie del secolo breve”, entrambi editi da Le Mezzelane Casa Editrice.

Un luogo, una melodia, un momento della giornata, una persona: chi è la tua musa?

Quello dell’ispirazione è un fenomeno assai complesso, nel quale entrano in gioco il vissuto, le letture fatte, e i racconti sentiti (soprattutto dagli anziani).

Per quello che mi riguarda, hanno un ruolo fondamentale i ricordi di gioventù.

Cosa provi fisicamente durante il processo creativo, dal momento in cui nasce l’idea, al momento della stesura?

L’idea di una storia mi prende all’improvviso, è di passaggio e se non l’afferro subito sarà scalzata da altre. È sempre accompagnata da una specie di esaltazione e dall’urgenza incontenibile di realizzarla, allora scrivo dovunque mi trovo (strada, supermercato, auto – dopo essermi fermato) e su tutto ciò che ho a portata di mano (tovaglioli, scontrini, ricevute, giornali).

Dopo la prima bozza, segue il lavoro di limatura da fare con tranquillità.

La passione per la scrittura è più un dono o una maledizione?

Un dono che bisogna coltivare con continui esercizi di scrittura, onde evitare che diventi una dannazione, quando arriva il momento di dare forma a ciò che vorresti esprimere.

Per info su libro e autore: http://www.lemezzelane.altervista.org/alberto-di-girolamo.html

Per l’acquisto Il treno del successo. Ediz. integrale e
Storie del secolo breve

 
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Pubblicato da su 19 luglio 2017 in A Bruciapelo

 

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“La via lattea” di Diego Caiazzo 

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Diego Caiazzo pubblica per la Lupi Editore una silloge dal titolo “La Via Lattea“, dove questa metafora rappresenta il luogo dove il poeta si trova e dà voce al mondo che lo spinge a scrivere.

La poesia e libertà. È un viaggio, l’abbandono a se stessi, ad un’ispirazione più grande, un richiamo.

Si nota subito la mancanza di qualunque punteggiatura, quasi come se i versi così si spiegassero liberi quanto le stelle che si dispongono nel cielo. Il loro ordine, che ne dà forma e crea un’immagine, sembra conferito al lettore e alla sua fantasia.

Si tratta di poesie che hanno vari temi, ma quello che domina fra tutti, almeno nella prima parte della silloge, è l’amore, la passione sconfinata per la donna.

Si passa da poesie interessanti con idee che si distinguono, a poesie che sembrano più testi adatti alla prosa. Il nostro poeta quindi si prende tutta la libertà che la scrittura e l’ispirazione donano all’animo sognatore.

L’universo si fa donna e universo, donna, poesia diventano una cosa sola.

Le liriche di Diego toccano svariati argomenti e molti di queste svelano le sue opinioni. Quando questo accade, devo ammettere di sentirmi un po’ disorientata, ma, ritrovo subito al cospetto di liriche intense e profonde.

È una poesia può essere letta con molteplici significati, e forse è per questa ragione che non riesco ad individuare una ragione che giustifichi l’ordine libero (appunto) dei canti scelti nella raccolta.

È evidente che le principali passioni dell’autore diventano protagoniste degli scritti: la musica classica, gli scacchi, le donne e ovviamente la poesia. Tutti elementi che dominano, e lasciano comprendere che il messaggio nascosto in questa opera è che la poesia è libertà. Dunque egli libero esprime tutto ciò che le sue passioni suscitano nella sua vita.

In uno dei canti, il nostro sembra svelarci il motivo di tanto lavoro poetico sulle sue passioni: la musica, la poesia e gli scacchi sono terapeutici per placare i tormenti di un animo appassionato.

Si rivelano, poi, bellissime come carezze le liriche dedicate alla passione femminile, alla sua donna, alla sua amante. In tutte, essa si mescola e si confonde con l’universo, facendo così intendere le emozioni che scuotono l’animo umano trascendono le relazioni, ma si elevano fino a tradursi in qualcosa che riguarda la natura e l’universo intero.

Per info sull’autore http://lupieditore.it/diego-caiazzo/

Per l’acquisto della silloge La via Lattea

 
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Pubblicato da su 17 luglio 2017 in Recensioni

 

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Anton Francesco Milicia risponde a bruciapelo

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Buongiorno cari lettori,

oggi risponde per la nostra rubrica, l’amico autore di “Hic sunt leones” edito da Le Mezzelane Casa editrice, Anton Francesco Milicia.

Un luogo, una melodia, un momento della giornata, una persona: chi è la tua musa?

La mia Musa è Medusa, che col suo sguardo trasforma in pietra le mie fantasie.

Cosa provi fisicamente durante il processo creativo, dal momento in cui nasce l’idea, al momento della stesura?

Entusiasmo, eccitazione, esibizionismo.

 La passione per la scrittura è più un dono o una maledizione?

Un dono maledetto.

Per seguire Anton Francesco Milicia https://www.facebook.com/antonio.milicia.96?fref=ts
Per l’acquisto del libro Hic Sunt Leones

 
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Pubblicato da su 12 luglio 2017 in A Bruciapelo

 

Compleanno romano per Le Mezzelane Casa Editrice

Cari lettori,

mi piace segnalare questa iniziativa di una casa editrice nata da appena un anno ma con grandi prospettive:

Le Mazzelane Casa Editrice, di cui abbiamo già recensito alcuni titoli e conosciuto alcuni autori su questo blog, festeggia il 12 e 13 Luglio a Roma il suo primo anno di attività con un evento di incontri e confronto.

Una realtà che vi invitiamo a tenere d’occhio e a saggiare con i suoi titoli, tutti curati con qualità e professionalità.

Prendete nota e non mancate!

incontro mezze

 
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Pubblicato da su 11 luglio 2017 in Appuntamenti & Incontri

 

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“Radici in aria” di Alessandro Monticelli 

radici in aria

Edito dalla Lupi Editore, “Radici in aria” di Alessandro Monticelli si presenta come una silloge di profonda bellezza, celata tra i versi che, senza far apparente rumore, entrano nell’animo del lettore e lo contaminano di immagini e sensazioni.

Con calme metafore, il poeta racconta delle profonde verità. Lo stesso tono è molto intenso. Le immagini che utilizza trasformano in poesia la realtà che ci circonda e la vita di un quotidiano, ponendo al centro le emozioni.

Le poesie vengono intervallate dalle immagini di alcuni dipinti dello stesso autore, e si ha l’impressione di trovarsi a passeggio tra le stanze di un museo, non soltanto per i disegni, ma anche per il tono che si legge tra i versi. C’è bisogno di prendersi tempo e calma e lasciarsi trasportare dal ritmo delle liriche, che è lento.

Ecco, Alessandro Monticelli con la sua silloge ci chiede del tempo, ci chiede di fermarci ad assaporare, verso dopo verso, il racconto che lui fa di alcuni momenti, di alcune persone, di alcuni luoghi e di questo viaggio che si chiama vita.

È incredibile e insolito che una poesia così bella, una poesia che mi ha catturata e coinvolta così tanto, non mi lasci trovare le parole adatte per raccontare cosa essa suscita in me.

Da lettrice posso dire che mi sento in comunione con l’autore, come se osservassi, o meglio accogliessi il dono che il poeta vuole farmi raccontandomi degli istanti e dei momenti della sua vita.

Si tratta di una poesia contemporanea, che racconta un tempo vicino al lettore, e nel quale il lettore può immedesimarsi. Non vi troviamo un insegnamento, ma il racconto di accadimenti che possono essere non solo dell’autore ma anche i nostri stessi; possono appartenere perfettamente anche a noi ed è come se il poeta li raccontasse per noi.

È come parlare o ascoltare il racconto di un amico che ci narra di un avvenimento e di ciò che questo e ha suscitato. Poesie che sono come una confidenza intima ma onesta; che non si sforza di avere un vestito elegante, di essere pomposa o articolata. Non ci sono artifici o giochi acrobatici di parole.

Alessandro Monticelli ci presenta una poesia nuda e trasparente,che allo stesso tempo di costringe a guardarci allo specchio e cercare in noi stessi delle verità.

Per info sull’autore http://lupieditore.it/alessandro-monticelli/

Per l’acquisto della silloge Radici in aria

 
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Pubblicato da su 10 luglio 2017 in Recensioni

 

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Caterina Saracino risponde a bruciapelo!

Caterina

Buongiorno amici lettori,

oggi interroghiamo per la nostra rubrica l’autrice Caterina Saracino, penna felice di “Il giardino irraggiungibile”, “Grigio”, “La luce giusta cade di rado” e il più recente “L’anima espansa”.

Un luogo, una melodia, un momento della giornata, una persona: chi è la tua musa?

Il bello della scrittura è che qualsiasi cosa, anche il più piccolo dettaglio, può scatenare la creatività e diventare lo spunto per una nuova storia. La musica, per me, resta comunque uno dei veicoli maggiori verso “altri mondi”: in particolare la musica elettronica, come Boards of Canada, Thyco e Com Truise (in questo periodo). Anche i viaggi in treno, specialmente le tratte lunghe, possono essere un momento prezioso per lasciare correre i pensieri alla stessa velocità.

Cosa provi fisicamente durante il processo creativo, dal momento in cui nasce l’idea, al momento della stesura?

Una voglia pazza di iniziare a organizzare mentalmente la struttura della storia e – ovviamente – di arrivare al weekend, quando posso dedicarmi per alcune ore al mio hobby preferito. Quando scrivo le scene chiave, poi, è come se mi immergessi in un oceano… ma avendo la possibilità di respirare a pieni polmoni! A volte – ma di rado – mi ritrovo anche a piangere. Mi è successo con “Grigio” e “L’anima espansa”.

La passione per la scrittura è più un dono o una maledizione?

Una cosa bella come la scrittura non può essere una maledizione, ma solo una enorme benedizione. La scrittura è coinvolgente, assorbe tutta la mia anima nel momento in cui sono con i miei personaggi, ed è come vivere mille vite diverse. Spero di non perdere mai questo “fuoco” perché sarebbe come perdere una parte importante di me!

Per informazioni sull’autrice http://blog.libero.it/saracino/

Per l’acquisto di L’anima espansa (Odissea Digital)
Per l’acquisto di La luce giusta cade di rado
Per l’acquisto di Grigio
Per l’acquisto di Il mio giardino irraggiungibile sei tu

 
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Pubblicato da su 5 luglio 2017 in A Bruciapelo

 

“L’anima espansa” di Caterina Saracino

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Conosco Caterina Saracino sin dal suo secondo romanzo, “Grigio“, e di lei ho sempre apprezzato la scrittura poetica, intensa e profonda, confermata anche nella sua opera “La luce giusta cade di rado” (recensito a questo link). La sua capacità di indagare l’animo e di dare voce ai personaggi in modo unico.

Pubblicato per la Delos Books nel marzo 2016, ho divorato “L’anima espansa” durante un viaggio e mi sono lasciata travolgere dalla storia e dalla scrittura di Caterina. È stata come un’onda che è cresciuta pagina dopo pagina fino a ricoprirmi con tutte le emozioni che conteneva.

Caterina racconta la storia di Ayaka che vive una vita perfetta reclusa su un’isola insieme ad altri Allievi, senza conoscerne la ragione. Cercherà però di comprendere le emozioni che prova e che gli Educatori le hanno sempre impedito di vivere, facendo così esperienza di sé e andando contro un sistema malato. Se riuscirà nella sua impresa, vi invito a scoprirlo leggendo. Intanto posso dirvi che si tratta di una storia accattivante, insolita nel genere per la scrittura della Saracino, ma sempre molto poetica; un’autentica carezza per l’animo nelle sue descrizioni.

Personaggi ben caratterizzati, delineati come le pennellate dell’immagine di copertina; personaggi a cui ci si affeziona e per i quali si vorrebbe solo il bene, come ad un caro amico.

Bello il ritmo della narrazione, forse un po’ troppo veloce nel finale, risolto quasi in modo sbrigativo, ma che non toglie pregio alla qualità dell’intero romanzo.

Una storia che non può mancare nella vostra libreria. L’Italia ha bisogno di penne felici come quella di Caterina!

Per informazioni sull’autrice http://blog.libero.it/saracino/

Per l’acquisto del libro L’anima espansa (Odissea Digital)

 
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Pubblicato da su 3 luglio 2017 in Recensioni

 
 
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