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Archivio mensile:dicembre 2017

Mapi risponde a bruciapelo!

Cari amici della lettura,

ben trovati con un nuovo appuntamento a bruciapelo! Oggi risponde alle nostre domande la poetessa Mapi, autrice della silloge “Le scale del tempo” edito con Le Mezzelane Casa Editrice.

Un luogo, una melodia, un momento della giornata, una persona: chi è la tua musa?

La vita in tutti I suoi momenti, belli o brutti che siano. Ogni cosa può suscitare emozioni: una foglia che cade, un pappagallino che si ferma sotto la finestra,una carrozzina… 

Cosa provi fisicamente durante il processo creativo, dal momento in cui nasce l’idea, al momento della stesura?

Brividi.  Dentro me si muove qualcosa, come un nodo alla gola che non ti lascia parlare, allora devi scrivere, esternare quello che senti. Non mi rendo conto di quello che sto scrivendo so solo che la penna lascia segni sul foglio. Rileggendo mi rendo conto che ho espresso la mia emozione.

La passione per la scrittura è più un dono o una maledizione?

Una maledizione perché ti isola dal resto del mondo, ti chiudi a riccio finché quel nodo non si è sciolto ma anche una benedizione perché dopo ti senti liberata.

Per info sulla poetessa e acquisto della silloge http://www.lemezzelane.altervista.org/mapi.html

 

 
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Pubblicato da su 22 dicembre 2017 in A Bruciapelo

 

Francesca Petroni risponde a Bruciapelo!

L'immagine può contenere: una o più persone e primo piano

Salve amici della lettura,

oggi risponde a bruciapelo Francesca Petroni, autrice di “L’altro lato del sole” con la Corte Editore e di “Livia” con Le Mezzelane Casa editrice.

Un luogo, una melodia, un momento della giornata, una persona: chi è la tua musa?

La mia musa è la vita. Ma c’è una persona, una mia amica, che è la lettrice per cui scrivo.

Cosa provi fisicamente durante il processo creativo, dal momento in cui nasce l’idea, al momento della stesura?

Mi assento, il tema narrativo appare nella mia mente e poi la storia si costruisce davanti ai miei occhi.

La passione per la scrittura è più un dono o una maledizione?

Un dono. Mi rende felice e rende felice chi mi legge. La cosa più bella del mondo.

Per info sull’autrice e acquisto di “Livia”  http://www.lemezzelane.altervista.org/francesca-petroni.html

 

 
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Pubblicato da su 20 dicembre 2017 in A Bruciapelo

 

Fabrizio Bonati risponde a bruciapelo!

L'immagine può contenere: 1 persona, occhiali e primo piano

Salve amici della lettura!

Oggi vi presento l’intervista a bruciapelo di Fabrizio Bonati, autore di “La sorpresa di Paolo“, edito da Le Mezzelane Casa Editrice.

Un luogo, una melodia, un momento della giornata, una persona: chi è la tua musa?

La mia musa è tutto e il contrario di tutto. Spesso lavorando, faccio il tecnico ascensorista per vivere, e mi aggiro per condomini, vedendone di tutti i colori. A volte certi episodi li assimilo, magari ne parlo a casa con mia moglie, poi li dimentico, o credo di averli dimenticati, e invece mentre sto scrivendo dal cassettino della memoria salta fuori quel determinato episodio che aveva suscitato qualche emozione, spesso positiva ma non sempre, e allora lo butto nella storia. Per esempio, nel mio ultimo libro “La Sorpresa di Paolo”, il protagonista, Paolo,è alle prese con un signore che, mentre lui svolge il suo lavoro, lo raggiunge e pretende di fumarsi una sigaretta in compagnia, dando per scontato che anche lui fumi. Questo è un episodio vissuto veramente. Il contesto era leggermente diverso, e inoltre il signore è già mancato da qualche anno, ma era un episodio curioso che mi è piaciuto inserire nel libro. Altre volte ascoltando una determinata canzone, mi scaturisce l’idea per un racconto, come per esempio ascoltando “Pictures of you” dei Cure, ho avuto l’ispirazione per un racconto noir basato sull’amore criminale. A volte parlando e scherzando con mia moglie, lei butta lì una frase, che magari mi si ripresenta dopo mesi o anni mentre sto scrivendo. Insomma, variano abbastanza, le mie muse, ma mia moglie Sara c’è sempre in mezzo.

Cosa provi fisicamente durante il processo creativo, dal momento in cui nasce l’idea, al momento della stesura?

Nel momento in cui vengo “assalito” dall’ispirazione di scrivere, è come se fossi fuori dal mondo reale, non mi rendo conto dello scorrere del tempo, non sento ne caldo ne freddo, quasi non so dove sono. Ricordo che una volta, mi ero messo a letto, stanchissimo. Poi mi è balenata l’idea su come sviluppare il mio secondo libro, ho recuperato un block notes e una penna, e via, seduto nel letto con il blocco appoggiato sulle gambe. Dopo un bel po’ mi sono reso conto che avevo finito il blocco, era passata un’ora e mezza, ma avevo buttato giù l’ossatura principale del libro, praticamente il settantacinque percento di centoquaranta pagine! Ero leggermente congelato perchè era inverno, ma non me ne ero reso conto!

La passione per la scrittura è più un dono o una maledizione?

Ho iniziato a scrivere davvero a 35 anni, mi avevano da poco diagnosticato in maniera definitiva la Sclerosi multipla, e stavo cercando di convincermi che non era la fine del mondo. In più avevamo appena cambiato casa, e nelle pause pranzo non andavo a casa, ma le passavo in ufficio: da molto tempo coltivavo l’idea di scrivere una storia che avevo in mente, e all’improvviso ne avevo l’occasione, e l’ho fatto. Scrivere è stata una fortuna, le mie ansie, le mie frustrazioni, tutto finiva in quelle quattro frasi con cui imbrattavo un po’ di carta. D’altra parte, quando hai scritto, poi ti viene voglia di pubblicare, e allora comincia la parte “maledizione”. O meglio, MALEDIZIONE, MA CHI ME LO FA FARE!

Per info su autore e acquisto libro http://www.lemezzelane.altervista.org/fabrizio-bonati.html

 
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Pubblicato da su 18 dicembre 2017 in A Bruciapelo

 

Occhio! Segnalazione uscita “Un’altra vita” di Rita Angelelli

Un_altra_vita

Buon pomeriggio amici lettori,

oggi vi segnalo l’uscita della nuova silloge di Rita Angelelli, “Un’altra vita“, edito per Le Mezzelane Casa Editrice.

La vita è quello che ti accade mentre sei impegnato a fare altro. È così che ho vissuto i miei primi cinquant’anni: mi sono fatta attraversare e asfaltare dal benessere  economico, sopprimendo il mio io, pensando di stare bene così come stavo, al riparo di una casa e circondata da molti oggetti, poi, improvvisamente, mi sono accorta che la vita è altro. Le riflessioni e le poesie contenute in questa raccolta sono il riepilogo dei miei pensieri, quello che non sono riuscita a dire a voce alta a me stessa e alle persone che avevo accanto.

Rita Angelelli nasce 53 anni fa in un paesino in provincia di Ancona. Madre di due figli ormai adulti che ama più della sua stessa vita, è ricamatrice di professione, creativa per passione e produce bigiotteria di alta classe per sé e per gli amici. In un periodo di profonda crisi esistenziale, con l’ombra della depressione sempre accanto, si affaccia sul mondo dei naviganti del web e conosce personaggi fantastici. Il suo interesse si volge verso demoni e personaggi oscuri, principi, regine e quant’altro di fantastico la mente umana possa creare; poi scopre figure lussuriose: padroni, master, schiave. Si appassiona a questo mondo perverso, fa ricerche, assiste ad alcune “sessioni”, comprende che il sesso può portare a emozioni molto più profonde dei “normali” rapporti tra gente comune. Scrive qualche racconto erotico, brevi storie crude e realistiche, e apre un blog che attira l’attenzione di numerosi naviganti del web. Scrive anche poesie a metro libero, che parlano d’amore, da quello più tenero a quello più perverso. Ed è proprio tramite la scrittura, e la poesia in particolare, che riesce a
ritrovare tutta la brillantezza di un tempo, allontanando la depressione. “Istinto & Passione”, romanzo pubblicato in ebook nel gennaio 2013, è la sua opera prima, un cocktail di possesso e passioni perverse, romanzo che Rita sta attualmente rielaborano alla luce di una raggiunta maggiore maturità autoriale. Partecipa alla raccolta “101 racconti” con uno dei suoi numerosi ritratti di donna e un altro suo racconto viene selezionato per “Obsexion 2013.” Nel giugno 2013 diverse sue poesie entrano a far parte della raccolta “Viaggi Di Versi.” In luglio pubblica il suo secondo romanzo “Le
confessioni di Eva”. Nell’aprile 2014 è la volta della raccolta di racconti intitolata “Respiro di Donna”, un insieme di ritratti di donne che vivono il sesso in tutte le sue variazioni, finalizzato alla ricerca dell’amore. Nel settembre 2014 pubblica la silloge poetica “Armonici Equilibri”, mentre nel 2015, dopo la guarigione da una subdola malattia, pubblica “Salve amici della notte, sono Porzia Romano”, un crudo resoconto di vita vissuta di cui è stata protagonista. “Mai dire mai” il suo motto, l’ironia la sua migliore qualità, la tenerezza il suo pregio, la testardaggine il suo più grande difetto.

Per prenotazioni e acquisto http://www.lemezzelane.altervista.org/negozio/index.php?id_product=100&controller=product

 
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Pubblicato da su 14 dicembre 2017 in Appuntamenti & Incontri

 

Occhio! Segnalazione uscita di “Lessico e nuvole” di Rosaria Esposito

web_lessico_nuvoleBuon pomeriggio amici lettori,

oggi vi segnalo l’uscita di “Lessico e nuvole“, romanzo di Rosaria Esposito, edito da Le Mezzelane Casa Editrice.

Sinossi: Ogni pagina una sorpresa, un ricordo, una fantasticheria, un assurdo, il passaggio fulmineo di un’idea. Immaginate tutto quello che può venir voglia di buttar giù in una giornata di pioggia, o in un pomeriggio assolato deliziosamente abbandonato all’ozio, mentre le Muse bisbigliano tutte assieme, ciascuna ispirando le sue ironiche o drammatiche capriole. Si comincia col raccontare un fatterello, esercitandosi sulla realtà più umile e minuta; si scivola ben presto nell’immaginario, passando per il possibile, il
variabile, l’ironico, l’insensato e il distratto. È inconcepibile la quantità di pretesti che sa trovare una mente surriscaldata pur di cavillare in santa pace tra arzigogoli di pressioni e di dubbi. Così i racconti di Rosaria Esposito spaziano tra il divertente, il grottesco
e l’assurdo, delineando un percorso in crescendo che si conclude con una riflessione sulla vita e sui sentimenti; ma con leggerezza, la stessa di una nuvola.

Rosaria Esposito nasce nel mese di gennaio a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, in una casetta modesta e col tetto a terrazza. Cresce circondata dall’amore della sua famiglia e adora ascoltare i racconti degli adulti, soprattutto quelli di nonna Teresa. È da quel momento che inizia a incuriosirsi di questo strambo mondo. Un giorno, a scuola, una monachina bassa e arrabbiatissima le impose, per punizione, di scrivere – anzi, di disegnare – tutte le vocali sul suo quaderno a quadretti, una per ogni pagina. Alla fine a Rosaria il lavoro parve così ben fatto, che della penna e del quaderno non poté più fare a meno. In seguito – ma molto più tardi – conseguita la maturità scientifica, il suo amore per il mare la condurrà a frequentare la facoltà di Scienze Nautiche di Napoli; ma mai tralascerà di dedicare tempo alla lettura e alla scrittura. Un giorno le sue amate scartoffie si organizzarono spontaneamente per darsi una degna veste tipografica, grazie al sostegno morale della famiglia e alla fiducia dei suoi primi lettori. Nascono così il Diario di uno scrittore esordiente (2002 ), Pensiero d’amore (2015) e il saggio breve Le donne e il successo (in pubblicazione). Nel 2016, la sua poesia Come le prime volte riceve dalla giuria del “Premio Alda Merini, 2016” una targa con menzione di merito. L’ultimo – per ora – suo lavoro, è questo dal titolo Lessico e nuvole, raccolta di racconti che spazia tra il serio e il faceto.

Per acquisto e prenotazioni http://www.lemezzelane.altervista.org/negozio/index.php?id_product=96&controller=product

 
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Pubblicato da su 13 dicembre 2017 in Appuntamenti & Incontri

 

Ludovica Ricceri risponde a bruciapelo!

Cari amici di Blablabook!

Oggi risponde a bruciapelo Ludovica Ricceri, autrice di “Ricordami che non si dorme” uscito lo scorso 20 novembre per Le Mezzelane Casa Editrice.

Un luogo, una melodia, un momento della giornata, una persona: chi è la tua musa?

Solitamente la mia ispirazione nasce da piccolissimi momenti. La mia è una scrittura molto personale, piena di immagini appartenenti alla mia stessa quotidianità. Ho scritto “Disastri” quando, dopo essere andata a dormire alle sei del mattino, sono stata buttata giù dal letto due ore dopo dall’operaio che doveva aggiustare la finestra. Da qualche giorno si rompeva tutto in casa mia, allora ho deciso di giocarci un po’ e di interpretarlo come la rappresentazione della mia vita in quel momento. Sicuramente, tra le cose da aggiustare quella mattina c’era il mio umore ed ecco in mio soccorso quelle quattro tazze di caffè con cui, disperatamente, ho cercato di rimediare. Dunque non posso convogliare tutto ad una singola musa e devo dire di esserne molto felice. Mi piace molto sperimentare a partire da ogni sorta di dettaglio.

Cosa provi fisicamente durante il processo creativo, dal momento in cui nasce l’idea, al momento della stesura?

Come ho già detto, la mia poesia nasce dalle mie giornate. Dunque è proprio un atto spontaneo: apro il diario, prendo la penna e riporto quello che sento in quell’istante. E lo faccio in modo stranamente ordinato. Probabilmente è proprio attraverso quella pagina che cerco di dare ordine alla confusione che invece mi caratterizza. Quando poso la penna sento che tutto è al proprio posto, ma che ho ancora la possibilità di tornare indietro e di spostare qualcosa. Mi sento sempre meglio. Inoltre, ciò che scrivo, prima di diventare una poesia è essenzialmente destinato a me, come se fosse una pagina di diario. Dunque è un modo per mettermi davanti a me stessa, chiarirmi le idee, chiedermi: “Guarda cosa è successo. E ora cosa pensi di fare?”

La passione per la scrittura è più un dono o una maledizione?

Non me lo sono mai chiesta così esplicitamente, forse perché si tratta di una domanda che fa paura. Direi che amare qualcosa, qualsiasi cosa, possa essere considerato un dono e al contempo una maledizione terribile. Per quanto mi riguarda è la stessa cosa per la scrittura, visto che si tratta senza ombra di dubbio di un amore spietato.

Per info e acquisto http://www.lemezzelane.altervista.org/ludovica-ricceri-beatrice-schivo.html

 
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Pubblicato da su 13 dicembre 2017 in A Bruciapelo

 

“L’insana improvvisazione di Elia Vettorel” di Anemone Ledger

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Giovanissima autrice campana, Anemone Ledger ha già le idee chiare riguardo il suo stile di scrittura e il genere che vuole usare per raccontare le sue storie, esorcizzare le sue paure.

L’insana improvvisazione di Elia Vettorel” è una prima prova interessante.  Prima pubblicazione mediante casa editrice (Elison Publishing, 2017), il libro di Anemone mi ha ricordato sin dalle prime pagine le atmosfere di alcuni testi di grande successo, come “Il profumo” di Patrick Süskind, oppure “L’uomo che dipingeva con i coltelli” di Marco Mazzanti. Un’affinità che riscontro soprattutto riguardo i protagonisti: anche Elia sembra essere condannato ad una vita di dolore, violenze e sofferenza solo perché, a causa del suo aspetto fisico, rappresenta un freak della natura, uno scherzo. Mi sono lasciata quindi avvolgere da questa atmosfera di inquietudine e di condanna, qualcosa che avevo già sperimentato, ma la lettura mi ha incuriosita.

La storia che troviamo tra queste pagine è abbastanza contorta; un andare avanti e indietro tra le cose che accadono al protagonista nel presente in cui lui parla ad uno psicologo; il passaggio poi al piano dei ricordi di quando egli era piccolo e viveva nell’orfanotrofio, fino al momento in cui si ricongiunge con sua madre e mette in ordine tutti i tasselli.

Le voci narranti subiscono delle modifiche, a volte anche la madre diventa voce.  In un primo momento la narrazione è lineare e si lascia seguire facilmente; in un secondo momento diventa tutto un po’ più complicato, e forse anche un po’ impegnativo da seguire. I tormenti del protagonista trovano motivazione in ragioni altrettanto tormentate e complicate. E questo forse si traduce in una narrazione un po’ contorta per il lettore.

L’atmosfera descritta è inquietante e l’inquietudine del personaggio principale si evince anche da questo. Tutto il libro ne è avvolto. È qualcosa di funzionale e voluto da Anemone, così come credo che fosse suo desiderio e intento quello di creare una scrittura quasi cinematografica, di dare al libro un andamento da film: lo si riesce facilmente ad immaginare seguendo le descrizioni e i cambi di scena.

Trovo, tuttavia, che la lunghezza e l’enfasi usate, a volte, risultino eccessive. Non dico che è sbagliato, probabilmente è intenzionale, ma il libro diventa una lettura dolorosa. Ci sono diverse scene caricate di descrizioni nei minimi particolari e viene messo continuo risalto nel descrivere i movimenti e i pensieri dei personaggi. E i colpi di scena, in realtà. non aggiungono nulla che possa stupire il lettore.

Anemone ha solo diciotto anni ma la sua scrittura già promette una buona base di crescita, ha tanto da dire e ha talento sufficiente a farci intravvedere un futuro di autrice credibile e brillante; il genere che lei predilige è in linea con le sue corde, con la sua scrittura. Ho notato, però, dei cali in alcuni punti, ma credo sia dovuto anche ad un editing non troppo attento: la storia andava snellita e asciugata in diversi punti per rendere la lettura più facile senza togliere nulla all’atmosfera che la pervade.

Però è un libro che dimostra già del buon materiale su cui lavorare, e una penna che in futuro potrà regalarci opere sempre più interessanti.

Per info su Anemone Ledger https://www.facebook.com/anemoneledger/

Per acquisto del libro https://www.amazon.it/Linsana-improvvisazione-di-Elia-Vettorel/dp/8869751724

 
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Pubblicato da su 12 dicembre 2017 in Recensioni

 

Occhio! Segnalazione uscita “Sotto il segno dello scorpione” di Bruna Franceschini

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Cari amici!

Oggi vi segnalo l’uscita di “Sotto il segno dello scorpione” di Bruna Franceschini, edito per Le Mezzelane Casa Editrice.

Romanzo storico, che vede protagonista una donna e la sua femminilità intorno agli anni sessanta. La sua crescita di persona e di donna che nuove esperienze “fino a capire come il paradiso perduto si debba cercare dentro la nostra testa”.

Bruna Franceschinitrentina di nascita e bresciana per studi, matrimonio e divorzio, Bruna Franceschini diventa insegnante per passione e scrive, nel 2005, la sua storia professionale, finalista al premio Liberetà e pubblicata col titolo “La scuola difficile”. Nello stesso anno entra nella lista d’onore dell’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano con la sua biografia dal titolo “Sotto il segno dello scorpione”. Come studiosa di storia del Novecento pubblica i saggi: “Dalle storie alla Storia”, “Storia sociale delle donne valtriumpline” e “Frammenti di vita movimentata”. Per la scuola, tre romanzi storici: “Il sogno di Lola”, “Vincitori o vinti?”, “Ragazzi e ragazze del secolo scorso”. E una favola per bambini: “Alice nel paese dei Lovegatti”, primo premio alla seconda edizione del concorso “Floc, l’amico dei bambini e dei ragazzi”. Per la narrativa: “Straordinario e ripugnante”, “Come una lupa con otto zampe”, “Storia di vita e di morte”, “Come piume che ubbidiscono al vento”, “Racconti feroci”.

Per l’acquisto http://www.lemezzelane.altervista.org/negozio/index.php?id_product=77&controller=product

 
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Pubblicato da su 12 dicembre 2017 in Appuntamenti & Incontri

 

Recensione di “Pieve Cipolla” di Gianpiero Pisso, terza tappa del blogtour promosso da Le Mezzelane Casa Editrice

cipolla

Eccoci qui, cari lettori, con una nuova recensione, con un nuovo blog tour, con un nuovo libro della scuderia Le Mezzelane Casa Editrice! Questa volta è il turno del romanzo esilarante di Gianpiero Pisso, “Pieve Cipolla“.

Sinossi: Pieve Cipolla è un tipico paesino della Val Seriana, uno di quei piccoli paesi in cui la vita è un po’ rude, ma idilliaca, scandita dai tempi della natura e in cui non succede mai nulla. Gli anziani trascorrono il loro tempo giocando a carte, a bocce, bevendo qualche bicchiere di vino rosso in compagnia e raccontandosi le storie di tutti i giorni, perfino quelle che parlano di mostri orribili, creature terrificanti che giurano di aver visto tra i boschi e i pascoli della valle. I giovani invece attendono il momento propizio per lasciare il luogo natio, alla ricerca di fortuna e di opportunità concrete per le loro carriere. Tutto ruota intorno alle autorità riconosciute: l’autorità religiosa, rappresentata dal parroco; quella sociale e politica, impersonata dal primo cittadino e quella legale, vale a dire il maresciallo dei Carabinieri. Ma siamo davvero sicuri che la vita a Pieve Cipolla sia poi così noiosa? Leggendo questo libro non si direbbe proprio…

E in effetti non mancano colpi di scena e vicende insolite che alimentano e arricchiscono il testo.

Gianpiero Pisso ha intessuto in questo romanzo le vite di un paese di montagna, facendo sentire in modo pregnante la semplicità della vita di tutti i giorni; facendoci assaporare la straordinaria freschezza di cui è capace il quotidiano e che spesso dimentichiamo, affascinati da luoghi esotici e lontani dai problemi quotidiani, o convinti che altrove ci sia sempre qualcosa di migliore rispetto al nostro presente.

Semplice è seguire gli intrecci e le vicende presentate come se fossimo seduti anche noi al tavolo dello scopone scientifico dei simpatici protagonisti. Semplice è la scrittura, che fa scorrere veloce la lettura, strappando un tenero sorriso. Semplici gli svolgimenti e le risoluzioni degli eventi raccontati, che narrano di intrighi talvolta anche misteriosi o gravi, ma sempre con una ironia che li rendono piacevoli.

Il romanzo di Pisso è ben scritto ed è una piacevole lettura che rallegra e alleggerisce il cuore; che trasporta con facilità in un universo che sembra dietro l’angolo, a portata di mano, accessibile a tutti noi. E che forse, non ne siamo ancora consapevoli, ma anche noi viviamo.

Non vi svelo null’altro ma vi invito a passare le vacanze di Natale in questo fresco paese di montagna, facendovi accompagnare dalla penna felice di Pisso.

Vi ricordo che tra tutti coloro che commenteranno sui cinque blog impegnati nel blogtour e sull’evento creato ad hoc dalla casa editrice ( Link) verranno estratte a sorte tre copie in ebook e una cartacea del romanzo edito da Le Mezzelane Casa Editrice.

Per info su autore e acquisto libro http://www.lemezzelane.altervista.org/gianpiero-pisso.html

 
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Pubblicato da su 2 dicembre 2017 in Recensioni

 
 
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