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Archivio mensile:febbraio 2018

Ci trasferiamo!

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Ciao amici lettori!

Oggi vi scrivo per comunicarvi una novità: ho deciso di incorporare le pagine di BlaBlaBook in quelle del mio blog personale DuemilaQ.

Non cambia nulla, ma si arricchisce la proposta: unisco alla mia personale produzione letteraria quello che mi piace fare per promuovere autori esordienti e poco noti (come me) e le case editrici giovani e indipendenti.

Vi chiedo solo di fare un piccolo salto con me da questo blog all’indirizzo https://duemilaq.com/

Ci ritroviamo presto con nuove recensioni e nuovi brani da leggere! Vi aspetto su DuemilaQ.com! 🙂

 
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Pubblicato da su 16 febbraio 2018 in Vari blablabla

 

“Meravigliosa ossessione” di Cristiana Danila Formetta

Meravigliosa OssessioneTre racconti brevi sono contenuti nella raccolta di Cristiana Danila Formetta “Meravigliosa ossessione”, edita per la Serpent Kiss Digital.  Ancora una volta Cristiana dimostra di essere maestra nell’arte della letteratura erotica, e i racconti diventano efficaci nell’esprimere il significato del titolo.

Amore e ossessione.

Passione e ossessione.

Sesso e ossessione.

Le tre protagoniste sono tormentate da un amore malato che non hanno potuto vivere se non lasciandosi segnare nell’animo. È per questo che nonostante il tentativo di voltare pagina e di cambiare direzione nessuna di loro riesce a vivere serenamente e a dimenticare gli amanti che le hanno fatte innamorare e soffrire.

La “Meravigliosa ossessione” descritta da Cristiana è quindi l’amore idealizzato, un amore totale, non solo in quanto sentimento ma che si traduce con impulsi irrefrenabili. Un amore che alimenta e nutre ciò che si tramuta in un pensiero compulsivo. L’idea fissa che disturba ogni ragionamento, ogni pensiero e ogni comportamento.

Il tono non è però quello drammatico della sofferenza: è interessante l’intrigo che fa da sfondo e che provoca una certa suspense nello scorrere delle pagine, quasi ci trovassimo di fronte a un testo ad alta tensione (e non solo del tipo sessuale).

È interessante il cambio di timbro delle tre protagoniste. Nei primi due racconti la voce narrante è in prima persona ed è efficace a esprimere la malata perversione che ossessiona appunto i pensieri e le azioni delle due.

Nei primi due racconti, quindi, si sente in modo molto più pregnante e anche doloroso il turbamento che ha condizionato la vita delle due donne. Queste dimostrano di non essere libere nel pensiero ormai infettato dalla presenza seppur passata di un uomo che ha segnato tutto il loro costrutto.

Nel terzo invece, l’assillo è dato da un gioco di dominio, del quale la protagonista diventa succube senza considerare l’alternativa del rifiuto; come se fosse uno schema naturale.

La scrittura di Cristiana si conferma elegante e sofisticata, ma anche accessibile a ogni lettore. Un testo, ribadisco, ad alta tensione, in cui l’adrenalina trova svariati punti di origine.

Un testo che non può mancare nella vostra libreria.

Per info sull’autrice e acquisto libro http://serpentkissdigital.gq/meravigliosa-ossessione-cristiana-formetta/

 
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Pubblicato da su 9 febbraio 2018 in Recensioni

 

Monica Moka Zanon risponde a bruciapelo!

Risultati immagini per Monica moka zanonSalve amici, oggi Monica Moka Zanon autrice della silloge “Nella mia selva sgomenta la tigre” edito da Le Mezzelane Casa Editrice, risponde a bruciapelo!

 

 

 

Un luogo, una melodia, un momento della giornata, una persona: chi è la tua musa?

La musa è la vita in tutte le sue forme le persone i colori le trasparenze i misteri.

Cosa provi fisicamente durante il processo creativo, dal momento in cui nasce l’idea, al momento della stesura?

Durante la creazione avviene un’esplosione che si propaga nel mio universo interiore e devo avere a portata di mano un supporto su cui buttare giù le idee altrimenti sono polveri talmente sottili che si perdono per sempre.

La passione per la scrittura è più un dono o una maledizione?

È un dono maledetto che amo e a cui non rinuncerò mai.

Per acquistare la silloge http://www.lemezzelane.altervista.org/negozio/index.php?id_product=98&controller=product&search_query=NELLA+MIA+SELVA+SGOMENTA+LA+TIGRE+&results=2

 
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Pubblicato da su 7 febbraio 2018 in A Bruciapelo

 

“Botte ad Ernest Hemingway” di Francesco Orlando e “L’omino dei semafori” di Giuseppe Castelluccio

Doppia recensione oggi, cari amici lettori, perché al centro delle mie riflessioni ci sono due brevi racconti.

Botte ad Ernest Hemingway” di Francesco Orlando e “L’omino dei semafori” di Giuseppe Castellucccio, mi sono stati consegnati qualche tempo da questi ragazzi di Caserta, due racconti simili per l’atmosfera surreale che li avvolge, ma molto diversi per toni e intenzioni.

Risultati immagini per Botte a hemingway

Botte a Hemingway” scritto da Francesco Orlando è un racconto molto veloce e ironico che ha tutte le fattezze di un cortometraggio e che si lascia immaginare con molta facilità. Racconta il ritorno al passato di due ragazzi che discutono di amore e letteratura e fregature, e che vogliono picchiare Hemingway. Il lettore viene trasportato in questa storia in modo immediato. I pochi dettagli descritti danno subito l’idea dell’ambientazione e di quello che avviene, e tutto il testo si legge con il sorriso sulle labbra, e sarebbe bello scoprire come i personaggi del racconto si sono poi destreggiati nella evoluzione che conclude questo racconto.

 

 

Risultati immagini per L'omino dei semafori

Per quanto riguarda “L’omino dei semafori“, scritto da Giuseppe Castelluccio, la storia è molto diversa. Anche in questo caso abbiamo un racconto molto breve che non sarebbe difficile immaginare come un cortometraggio, ma la scrittura è già più attenta, un po’ più ricercata e c’è proprio una narrazione poetica che vuole essere condivisa.
Giuseppe ci racconta una storia d’amore che è apparentemente la storia d’amore verso una persona, ma che poi si rivela la storia d’amore verso il mondo che ci circonda e soprattutto verso se stessi. Questo omino dei semafori è una persona che si è spesa tanto per gli altri e che ha sofferto per questo. Ma è evidente che egli non ha osservato attentamente le bellezze che lo circondano e che non ha vissuto realmente per se stesso. Per cui Giuseppe racconta una favola nella quale il finale porta proprio a riflettere sull’importanza di concedersi tempo e spazio per guardare intorno al mondo che ci circonda e scoprire le bellezze che ci possono arricchire l’animo giorno per giorno.

In generale penso che entrambi i racconti siano delle prime prove di scrittura interessanti che vanno corrette sicuramente, ma che rappresentano dei punti di partenza da coltivare. Ci sono delle potenzialità in entrambi i racconti che non trascurerei.

E poi, i due racconti mi sono stati consegnati sotto forma di brochure di poche pagine, ma entrambi hanno una copertina coerente che presagisce il contenuto, dettaglio che indica la cura e l’attenzione che gli autori hanno messo nel proprio lavoro.

Per info sugli autori:

Francesco Orlando https://www.facebook.com/BotteadErnestHemingway/

Giuseppe Castellucci https://www.facebook.com/LOminodeiSemafori/

 
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Pubblicato da su 5 febbraio 2018 in Recensioni

 
 
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