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Diego Caiazzo risponde a bruciapelo!

caiazzo

Buongiorno amici lettori,

oggi risponde per noi a bruciapelo il poeta Diego Caiazzo, autori della silloge “La via lattea” edito da Lupi Editore.

Un luogo, una melodia, un momento della giornata, una persona: chi è la tua musa?

Posso trarre ispirazione da ognuna di queste cose ed anche altre. Direi che la vita nella sua totalità può essere considerata la mia musa. Per me in qualunque momento può esserci spazio per la poesia, un incontro con una persona può portarmi a scrivere delle riflessioni che poi metto in versi, oppure una canzone mi può ispirare dei ricordi, antichi stati d’animo che riaffiorano, così anche luoghi che mi capita di visitare. Tutto può essere detto in poesia, non esiste per me argomento impoetico. Sta alla capacità di comunicazione del poeta riuscire ad entrare in sintonia col lettore.

Cosa provi fisicamente durante il processo creativo, dal momento in cui nasce l’idea, al momento della stesura?

Questa è una domanda interessante. Effettivamente scrivere dà delle sensazioni forti. Forse c’è chi pensa che dato che si scrive stando seduti si tratti di un’attività comoda e rilassante, ma non è così. L’adrenalina va a mille e più si è convinti di quello che si sta scrivendo, più la tensione aumenta, ma si tratta di tensione positiva. Insomma scrivere fa bene (almeno a me…). La produzione di idee da parte del cervello è continua e riuscire a trattenerne qualcuna e metterla in ordine insieme alle altre dà alla fine una soddisfazione anche fisica.

La passione per la scrittura è più un dono o una maledizione?

Anche per quanto ho detto prima credo che sia un dono, una maledizione no, assolutamente. Chi scrive cerca di condividere un po’ della sua anima e perciò vuole rendere partecipi i lettori di essa. Riuscirci, per me, è lo scopo della scrittura e della poesia.

Per info sull’autore http://lupieditore.it/diego-caiazzo/

Per l’acquisto della silloge La via Lattea

 
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Pubblicato da su 15 settembre 2017 in A Bruciapelo

 

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“La via lattea” di Diego Caiazzo 

la via lattea

Diego Caiazzo pubblica per la Lupi Editore una silloge dal titolo “La Via Lattea“, dove questa metafora rappresenta il luogo dove il poeta si trova e dà voce al mondo che lo spinge a scrivere.

La poesia e libertà. È un viaggio, l’abbandono a se stessi, ad un’ispirazione più grande, un richiamo.

Si nota subito la mancanza di qualunque punteggiatura, quasi come se i versi così si spiegassero liberi quanto le stelle che si dispongono nel cielo. Il loro ordine, che ne dà forma e crea un’immagine, sembra conferito al lettore e alla sua fantasia.

Si tratta di poesie che hanno vari temi, ma quello che domina fra tutti, almeno nella prima parte della silloge, è l’amore, la passione sconfinata per la donna.

Si passa da poesie interessanti con idee che si distinguono, a poesie che sembrano più testi adatti alla prosa. Il nostro poeta quindi si prende tutta la libertà che la scrittura e l’ispirazione donano all’animo sognatore.

L’universo si fa donna e universo, donna, poesia diventano una cosa sola.

Le liriche di Diego toccano svariati argomenti e molti di queste svelano le sue opinioni. Quando questo accade, devo ammettere di sentirmi un po’ disorientata, ma, ritrovo subito al cospetto di liriche intense e profonde.

È una poesia può essere letta con molteplici significati, e forse è per questa ragione che non riesco ad individuare una ragione che giustifichi l’ordine libero (appunto) dei canti scelti nella raccolta.

È evidente che le principali passioni dell’autore diventano protagoniste degli scritti: la musica classica, gli scacchi, le donne e ovviamente la poesia. Tutti elementi che dominano, e lasciano comprendere che il messaggio nascosto in questa opera è che la poesia è libertà. Dunque egli libero esprime tutto ciò che le sue passioni suscitano nella sua vita.

In uno dei canti, il nostro sembra svelarci il motivo di tanto lavoro poetico sulle sue passioni: la musica, la poesia e gli scacchi sono terapeutici per placare i tormenti di un animo appassionato.

Si rivelano, poi, bellissime come carezze le liriche dedicate alla passione femminile, alla sua donna, alla sua amante. In tutte, essa si mescola e si confonde con l’universo, facendo così intendere le emozioni che scuotono l’animo umano trascendono le relazioni, ma si elevano fino a tradursi in qualcosa che riguarda la natura e l’universo intero.

Per info sull’autore http://lupieditore.it/diego-caiazzo/

Per l’acquisto della silloge La via Lattea

 
1 Commento

Pubblicato da su 17 luglio 2017 in Recensioni

 

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